La Storia

Origini e Storia

Santo Volto: Benedizione di inizio lavori   24/06/2004 
    
Premessa. 
       
Nel piano di recupero dell’ex area industriale Spina 3, trova collocazione un’area destinata a servizi religiosi, costituita da Chiesa parrocchiale con relative strutture pastorali, grande sala polivalente aperta anche ad usi cittadini, complesso di uffici per i servizi ecclesiali diocesani. Il progetto ritenuto doveroso dall’Arcivescovo e sostenuto dalle Istituzioni, è affidato alla maestria dell’architetto Mario Botta di Lugano, e prende nome “Santo Volto” per richiamare il Volto di Cristo unico Salvatore e ricordare che Torino è la città che conserva la Santa Sindone. L’opera, oltre che svolgere un servizio indispensabile  ai nuovi insediamenti della zona, aspira a qualificare tutta la città come significativa opera d’arte.

Leggi tutto...

Il Complesso Santo Volto

IL COMPLESSO SANTO VOLTO

Un supplemento di trascendenza per Torino

  

  

 E’ la realizzazione, nella ex area industriale di Torino, destinata a nuova ambiziosa area urbana tra C.so Potenza e C.so Principe Oddone, di un complesso parrocchiale denominato Santo Volto, a servizio di circa 15.000 abitanti di cui 10.000 nuovi insediamenti. Vista la collocazione nel cuore della più grande e significativa area di trasformazione che interessi la Torino postindustriale, considerato il momento storico di nuova vocazione della città, incoraggiato dalla componente civile, il Vescovo, pensò a un complesso di strutture che, oltre al servizio parrocchiale, potessero rispondere alle esigenze della diocesi e diventare un bel segno artistico e di richiamo cristiano per la Torino del futuro. Lo studio e la progettazione del complesso fu affidata all’architetto ticinese di grande fama Mario Botta, che venne affiancato da don Giuseppe Trucco in qualità di legale rappresentante e responsabile dei lavori, in stretta collaborazione con il card. Severino Poletto. La posa della prima pietra  avvenne il 24 giugno 2004 e l’inaugurazione del complesso l’otto dicembre 2006: 28 mesi di lavoro con una presenza media di 100 operai in cantiere. Il complesso risulta costituito di chiesa e strutture parrocchiali con cappella feriale e casa canonica, Curia Metropolitana, Centro Congressi, parcheggi e sagrato. La ex ciminiera della ferriere, nobilitata con una spirale ascendente tra terra e cielo, ospita la struttura di nove campane a carillon.

 

 

 

 

Leggi tutto...