Il Complesso Santo Volto
IL COMPLESSO SANTO VOLTO:
un supplemento di trascendenza per Torino
E’ la realizzazione, nella ex area industriale di Torino, destinata a nuova ambiziosa area urbana tra C.so Potenza e C.so Principe Oddone, di un complesso parrocchiale denominato Santo Volto, a servizio di circa 15.000 abitanti di cui 10.000 nuovi insediamenti. Vista la collocazione nel cuore della più grande e significativa area di trasformazione che interessi
Presentazione alla città e reazione delle Istituzioni
Venerdì 14 novembre 2003 l’architetto Mario Botta, alla presenza del Card. Poletto, presentò il progetto Santo Volto, ai rappresentanti delle principali istituzioni pubbliche e private di Torino e del Piemonte.
Fu una gara di consensi generalizzati. Regione, Provincia, Comune, Fondazioni, Industria e Commercio: tutti, per aspetti diversi, encomiarono la genialità del progetto e il coraggio della Diocesi nel dare alla città un segno alto, un supplemento di anima, con una mediazione artistica non dimentica del passato operaio e industriale.
Un complesso artistico
Alcune perplessità sono sorte circa l’opportunità di un complesso religioso di grandi dimensioni in tempi di vistosa decrescita della pratica cristiana. Ma è unanime il consenso sulla necessità di una nuova parrocchia per servire i nuovi insediamenti ed evitare che le parrocchie vicine si avvicinino ai 30 mila abitanti. Si è scelto di dare al Santo Volto anche una valenza di servizio diocesano sia per la chiesa che per il sottostante centro congressi. Per noi cristiani poi non è da trascurare quanto dice
decoro e bellezza; segni e simboli delle realtà soprannaturali, in relazione con l’infinita bellezza divina (cfr. n. 122).
Scrive inoltre Giovanni Paolo II nella “Lettera agli artisti “ del 1999: “[L’arte] deve rendere percepibile e, anzi, per quanto possibile, affascinante il mondo dello spirito, dell’invisibile, di Dio. Deve dunque trasferire in formule significative ciò che è in se stesso ineffabile” (n. 12). La bellezza ed il valore artistico del complesso Santo Volto segnano un non comune sforzo per concretare tali alte direttive.
La chiesa
E’ a pianta ettagonale costituita da 7 elementi che s’innalzano come braccia rivolte al cielo in ricerca di luce e di senso. L’aula è circolare delimitata da 12 colonne e da un percorso perimetrale che collega le cappelle laterali. La luce viene da sette grandi lucernari alti per l’aula e da altri sette sdoppiati, di media altezza, che illuminano, seguendo il percorso del sole, le singole cappelle laterali, richiamando simbolicamente tutto ciò che il fascio di luce dall’alto e il numero 7 (4+3) significano a livello biblico e teologico: perfezione il
La disposizione interna, tiene conto della sperimentazione e dell’evoluzione che si è avuta nelle chiese a cominciare dalla nascita del Movimento liturgico (primo decennio del 1900) fino all’oggi. Sono accolti gli elementi consolidati e ritenuti ormai irrinunciabili quali il rapporto di comunicazione e coinvolgimento tra presbiterio e aula, la convergenza verso l’altare, l’evidenza del luogo della Parola.
Viene superata nel complesso la scelta della non visibilità, della chiesa-casa, dell’aula polifunzionale per usi liturgici, aggregativi e profani. Anche la tendenza assemblearista viene superata dal concetto di accoglienza e partecipazione attiva in cui sono distinti i vari servizi. Ben visibile e dominante è la sede del presidente anche se defilata rispetto ad altare e ambone.
L’arredo liturgico è assolutamente essenziale: altare ambone, sede, tabernacolo in marmo bianco di Carrara. Un grande e suggestivo crocifisso medievale e una sontuosa Madonna Immacolata barocca. Il bello costituisce armonia superando stili e tempi.
Certamente geniale è il grande Santo Volto dell’abside, in pietra di Verona: icona derivata dal Volto della Sindone, in tessere marmoree con taglio perpendicolare o inclinato, sì da creare mediante il riverbero della luce la suggestiva immagine.
Una chiesa visibile, una chiesa importante, una chiesa per i convocati dal Signore, una chiesa per
Il centro congressi. Ricavato sotto la chiesa e della stessa ampiezza, corredato di ampio e luminoso foyer su due livelli, di sala regia e cinque sale per lavori di gruppo è capace di mille presenze .
Casa e opere parrocchiali
Consistono in due alloggi per sacerdoti, un ampio alloggio per piccola comunità di suore, in locali per ufficio, accoglienza; un centro anziani e una cappella feriale da 150 posti; quindici aule per la catechesi e la formazione, un contenuto spazio interno destinato a oratorio e una compatta area giochi all’aperto.
Il sagrato. Offre il necessario spazio di ambientazione per passare dall’ordinarietà della vita frenetica della città al luogo del sacro, del trascendente, alla dimensione riflessiva e meditativa che tocca la sfera spirituale della persona.
I materiali. Il complesso risulta particolarmente armonico nel suo insieme. I materiali sono fondamentalmente naturali quali pietra di Verona, mattoni fatti a mano, legno acero, marmo di Carrara, porfido.
Curato fin nei minimi particolari con grande armonia di colori naturali, offre allo sguardo una gradevole sensazione di riposo e di accoglienza, di protezione e di bellezza.
(A cura di Giuseppe Trucco – 20010)
Parrocchia Santo Volto - V. Valdellatorre11 -10149-TORINO -Tel. 011 5156480 -
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