Agli Amici Sposi in Difficoltà

Carissimi sposi,
     che vivete l'esperienza della separazione e, forse, avete avviato una nuova relazione coniugale, vorremmo esprimere tutta la premura della chiesa. Non sentitevi giudicati né abbandonati. Vi vogliamo bene.
     L'amore per la verità del mistero grande dell' Amore, che si esprime nel matrimonio, ci induce ad osservare attentamente le nuove unioni nate da relazioni sponsali infrante. Esse non sono segno evidente dell'amore unico, fedele, indiviso di Cristo per la Chiesa. Non ci permettiamo, tuttavia di formulare un giudizio sul valore affettivo e sulla qualità del nuovo legame che vi unisce. Non ci sfugge che tali relazioni siano vissute spesso con senso di responsabilità e con amore vero. Non ignoriamo le attenzioni educative che vengono coltivate verso i figli.
     Avvertiamo che, anche in queste situazioni non solite, Dio, in qualche modo, si rivela ed espone il suo mistero nuziale.
Carissimi sposi,
     non sentitevi esclusi dall'abbraccio della chiesa. Il battesimo, che vi segna in modo indelebile, rimane sorgente della vostra comunione ecclesiale. L'inpegno a perseverare nell'esperienza della fede vi mantiene in rapporto vitale con Cristo.
     Voi occupate un posto particolare nel cuore della madre chiesa. Certamente il fatto di non poter accedere, in certi casi, alla comunione eucaristica e all'assoluzione sacramentale, può provocare sofferenza. Ma il cuore di Dio è grande e vi apre vie meravigliose ed insolite per incontrarlo. L'ascolto della sua parola vi nutre; la preghiera vi permette di gustare l'intimità dello sposo divino; la partecipazione alla santa messa vi offre la possibilità di incontrare il mistero nuziale e di ricevere la comunione eucaristica "di desiderio spirituale"; la riconciliazione coniugale/familiare e l'implorazione sincera del perdono aprono i cuori alla carezza risanante di Gesù.
     L'impegno di coltivare la nuova relazione, quando ormai è impossibile riprendere quella precedente, può evocare la vostra stima per il matrimonio. L'attenzione educativa rende fecondo il vostro amore. Cristo sposo scrive amore anche sulle righe storte della vostra vita.
Carissimi sposi,
     lasciatevi abbracciare dalla madre chiesa. Non consideratevi sposi cattivi, ma solo feriti e carichi di nostalgia per la bellezza del matrimonio.
     La comunità ha bisogno di voi e vi accoglie can affetto grande. Vi offre la possibilità di accompagnamento spirituale mediante i suoi sacerdoti e l'opportunità di condividere il cammino con altri sposi che vivono la vostra stessa esperienza.
     Vi abbracciamo con affetto. Vorremmo essere capaci di farvi sentire tutta la tenerezza di Cristo sposo. Anche voi potete darci molto. Camminiamo insieme nell'amore sostenendoci a vicenda.
don P.L. Gusmitta e le "famiglie di Nazaret" (Vigevano)