CARITAS IN VERITATE

SINTESI della Caritas in Veritate  per capitoli ed espressioni emblematiche

 INTRODUZIONE E MESSAGGIO della POPULORUM PROGRESSIO (Cap. I)

1. Caritas in veritate  e Veritas in caritate : la carità = amore di Dio che si comunica e diffonde, fonda la verità dell’uomo, immagine di Dio, e del mondo, espressione di Dio affidata all’uomo perché lo governi e custodisca.

      La fedeltà all’uomo esige la fedeltà alla verità a lui connaturata: immagine, concreatore, libero.

2. Ripreso il rapporto tra Dio, uomo e mondo come in Genesi 1-3. Dio Trinità crea e pone l’uomo al vertice chiamandolo alla corresponsabilità nella guida e completamento della creazione.                               Errori: 1) popoli che sfruttano la terra e le sue risorse in nome di una presunta arbitraria superiorità sulla natura  2) riduzione dell’uomo a livello di una specie vivente tra le altre (radicalizzazione ideologica dei naturisti).

 

3. Tutta la chiesa con ogni suo componente è chiamata a vivere,  trasmettere  e promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo. Lo sviluppo è vocazione = nasce dalla chiamata di Dio. Senza Dio. Lo Sviluppo non è capace di darsi il proprio significato ultimo

4. La libertà data agli uomini è responsabile dello sviluppo che è davanti a noi ma anche delle  situazioni di sottosviluppo, che non sono frutto del caso o di una necessità storica, ma dipendono dalla responsabilità umana. È per questo che « i popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza » [40]. Anche questo è vocazione, un appello rivolto da uomini liberi a uomini liberi per una comune assunzione di responsabilità. -17; 18.

 

5. LO SVILUPPO UMANO NEL NOSTRO TEMPO (Cap. II)            Visione articolata dello sviluppo in contesti diversi        La Populorum Progressio parla prevalentemente di « sviluppo solidale» incentrato sul progresso dei popoli per indicare l'obiettivo di  far uscire i popoli  1) anzitutto dalla fame, 2) dalla miseria, 3)dalle malattie endemiche, 4) dall'analfabetismo.                                                                                           Ciò significava:                                                

 A) dal punto di vista economico, la loro partecipazione attiva e in condizioni di parità al processo economico internazionale;                                                      

B) dal punto di vista sociale, la loro evoluzione verso società istruite e solidali;                                           C) dal punto di vista politico, il consolidamento di regimi democratici in grado di assicurare libertà e pace -21-

La Caritas in Veritate è incentrata sullo « sviluppo umano»  con attenzione all’uomo concreto: Sviluppo Umano Integrale Solidale e Plenario. Alla radice della questione sociale si pone la questione della verità sull’uomo ( La questione sociale è divenuta radicalmente questione antropologica )- n.75-

6 .Cresce la ricchezza mondiale in termini assoluti, ma aumentano le disparità. Nei Paesi ricchi nuove categorie sociali si impoveriscono e nascono nuove povertà. In aree più povere alcuni gruppi godono di una sorta di supersviluppo dissipatore e consumistico che contrasta in modo inaccettabile con perduranti situazioni di miseria disumanizzante. Continua « lo scandalo di disuguaglianze clamorose » [56]. La corruzione e l'illegalità sono purtroppo presenti sia nel comportamento di soggetti economici e politici dei Paesi ricchi, vecchi e nuovi, sia negli stessi Paesi poveri.  

7. Riduzione delle reti di sicurezza sociale - le organizzazioni sindacali sperimentano maggiori difficoltà a svolgere il loro compito di rappresentanza degli interessi dei lavoratori -25- Desidererei ricordare a tutti, che il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è l'uomo, la persona, nella sua integrità: “L'uomo infatti è l'autore, il centro e il fine di tutta la vita economico-sociale”

 

8.  FAME, FRUTTO DI SCARSITA’ DI RISORSE SOCIALI E MANACNZA DI UN PIANO NUTRIZIONALE. Eliminare la fame nel mondo è divenuto, nell'era della globalizzazione, anche un traguardo da perseguire per salvaguardare la pace e la stabilità del pianeta. La fame non dipende tanto da scarsità materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la più importante delle quali è di natura istituzionale. Manca, cioè, un assetto di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al cibo e all'acqua regolare e adeguato dal punto di vista nutrizionale -27  Si esigono 1-Riforma agraria mondiale e 2-Piano idrico.

 

9.  L'apertura alla vita è al centro del vero sviluppo: l’accoglienza alla vita rende compartecipi e solidali -28-   Dio è il garante del vero sviluppo dell'uomo, in quanto, avendolo creato a sua immagine, ne fonda altresì la trascendente dignità e ne alimenta il costitutivo anelito ad “essere di più”.-29-  I costi umani sono sempre anche costi economici e le disfunzioni economiche comportano sempre anche costi umani. -32- La novità principale è stata l'esplosione dell'interdipendenza planetaria, ormai comunemente nota come globalizzazione.

10.   FRATERNITÀ, SVILUPPO ECONOMICO E SOCIETÀ CIVILE. (Cap. III)                                                        Il mercato: giustizia Commutativa, distributiva, sociale. Senza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca, il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica -35- L'attività economica non può risolvere tutti i problemi sociali mediante la semplice estensione della logica mercantile. Questa va finalizzata al perseguimento del bene comune

11.  La giustizia riguarda tutte le fasi dell'attività economica, Così ogni decisione economica ha una conseguenza di carattere morale. La gestione dell'impresa non può tenere conto degli interessi dei soli proprietari della stessa, ma deve anche farsi carico di tutte le altre categorie di soggetti che contribuiscono alla vita dell'impresa: i lavoratori, i clienti, i fornitori dei vari fattori di produzione, la comunità di riferimento. Investire ha sempre un significato morale, oltre che economico. -40-

12.      SVILUPPO DEI POPOLI, DIRITTI E DOVERI, AMBIENTE (Cap. IV)                                                             I diritti presuppongano doveri senza i quali si trasformano in arbitrio.                                                           La condivisione dei doveri reciproci mobilita assai più della sola rivendicazione di diritti. -43-

13.  QUESTIONE DEMOGRAFICA. L'apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica. Gli Stati sono chiamati a varare politiche che promuovano la centralità e l'integrità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società. L'economia infatti ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento; non di un'etica qualsiasi, bensì di un'etica amica della persona. -45- Negli interventi per lo sviluppo va fatto salvo il principio della centralità della persona umana.

14.  ECOLOGIA. Il tema dello sviluppo è oggi fortemente collegato anche ai doveri che nascono dal rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale. La natura è espressione di un disegno di amore e di verità. Le modalità con cui l'uomo tratta l'ambiente influiscono sulle modalità con cui tratta se stesso e, viceversa. -51- Dobbiamo però avvertire come dovere gravissimo quello di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch'esse possano degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla. -50-

15.  LA COLLABORAZIONE DELLA FAMIGLIA UMANA (Cap. V)                                            Lo sviluppo dei popoli dipende soprattutto dal riconoscimento di essere una sola famiglia.     La ragione ha sempre bisogno di essere purificata dalla fede, e questo vale anche per la ragione politica, che non deve credersi onnipotente. A sua volta, la religione ha sempre bisogno di venire purificata dalla ragione per mostrare il suo autentico volto umano. -56-        Il governo della globalizzazione deve essere di tipo sussidiario. Il principio di sussidiarietà va mantenuto strettamente connesso con il principio di solidarietà e viceversa. La cooperazione allo sviluppo  non deve riguardare la sola dimensione economica; essa deve diventare una grande occasione di incontro culturale e umano.

16.  CUNSUMATORI. La interconnessione mondiale ha fatto emergere un nuovo potere politico, quello dei consumatori e delle loro associazioni. È bene che le persone si rendano conto che acquistare è sempre un atto morale, oltre che economico. C'è dunque una precisa responsabilità sociale del consumatore, che si accompagna alla responsabilità sociale dell'impresa. I consumatori vanno continuamente educati -66-

17.   LO SVILUPPO DEI POPOLI E LA TECNICA (Cap. VI)                                                             La libertà umana è propriamente se stessa solo quando risponde al fascino della tecnica con decisioni che siano frutto di responsabilità morale.-70.  Di qui, l'urgenza di una formazione alla responsabilità etica nell'uso della tecnica. Lo sviluppo è impossibile senza uomini retti, senza operatori economici e uomini politici che vivano fortemente nelle loro coscienze l'appello del bene comune. -71- Connessa con lo sviluppo tecnologico è l'accresciuta pervasività dei mezzi di comunicazione sociale. Il senso e la finalizzazione dei media vanno ricercati nel fondamento antropologico.

18.  Due settori connessi di grande rilievo: BIOETICA ED EUTANASIA. -73  Attratta dal puro fare tecnico, la ragione senza la fede è destinata a perdersi nell'illusione della propria onnipotenza. La fede senza la ragione, rischia l'estraniamento dalla vita concreta delle persone. Il problema dello sviluppo è strettamente collegato anche alla nostra concezione dell'anima dell'uomo, dal momento che il nostro io viene spesso ridotto alla psiche e la salute dell'anima è confusa con il benessere emotivo. Lo sviluppo deve comprendere una crescita spirituale oltre che materiale. Non ci sono sviluppo plenario e bene comune universale senza il bene spirituale e morale delle persone, considerate nella loro interezza. -76-

19.  Senza Dio l'uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia. L'umanesimo che esclude Dio è un umanesimo disumano.-78-

20.   Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dio.-79.  -

                                                                                                              ( a cura di beppe trucco -11.06.2010 )