Composizione floreale per la Quinta Domenica di Quaresima 2014

Quinta settimana di Quaresima

Si puo' essere piu' morti di un morto?

Sembra una domanda paradossale, ma a ben riflettere una risposta c'e'. E' scritta nel versetto subito precedente l'inizio della prima lettura di questa V domenica di Quaresima: «la nostra speranza e' svanita, siamo perduti» (Ez 37,11). Sperimentare la morte della speranza, pensare di non avere piu' futuro, puo' davvero essere una situazione "di morte", un tunnel buio in cui puo' capitare di infilarsi, un momento nella nostra vita in cui il dolore e la fatica sembrano travolgerci. E' il momento della fede.

Nelle parole, identiche, di Marta e di Maria c'e' un mare di sofferenza e di rimpianto: «se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto»; ma ecco, Gesu' tende la mano salda a cui aggrapparsi: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivra'». Lazzaro richiamato in vita, e' la caparra della nostra speranza, l'anticipazione di cio' che sara'  di noi, cosi' che insieme a Marta anche noi potremo esclamare: «Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».

La colonna di bambu' e' "tenuta prigioniera" da liane di midollino che l'avvolgono a spirale, ma una ghirlanda di piccoli fiori bianchi spicca nel mezzo: un modo per dire la vittoria sulla morte. Nel piatto di vetro che anche questa domenica e' colmo di acqua, galleggiano piccole candele regalando movimento e luce, gioioso messaggio di speranza.

 

Progetto floreale realizzato da Marlene Welmans

Nel caso si volessero usare le foto qui presentate si prega di citare sempre la fonte e l''autore delle opere. Grazie.

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